La cicatrice stava per chiudersi, i lembi della ferita si stavano richiudendo e il sangue aveva smesso di scorrere. E poi sei riapparso. Mi davi le spalle ma eri li, a pochi metri da me. Ed il dolore è tornato ad opprimermi il cuore. Perché? So che vuoi starmi lontano, che vuoi dimenticarmi e che vuoi che io dimentichi te per proseguire la mia vita terrena, ma allora perché sei tornato? E perché non mi hai neanche guardata negli occhi? Se dovevi farmi soffrire così, potevi almeno farmi morire tra le tue braccia permettendomi di guardare ancora una volta i tuoi bellissimi occhi di fuoco. È ingiusto, troppo... O forse è meglio così, perché il troppo sangue che ho perso per colpa tua mi sta portando a trasformare l'amore verso di te in odio. E probabilmente è quello che vuoi. Non tornare più, lascia che la mia vita prosegua. Non darmi false speranze....ho atteso troppi anni, sono stanca.
30 apr 2013
24 dic 2012
Buon Natale!
Ed eccomi tornare nel mio (semi abbandonato) blog. L'ultimo mese è stato terribile e purtroppo non è andata come speravo. Il mio cucciolo, tanto amato, Takeshi mi ha lasciata. Abbiamo lottato sia io che lui fino alla fine senza successo. Ancora lo piango e non so quando (e se) riuscirò a riprendermi del tutto. Nel tentativo di distrarmi mi sono buttata a capofitto nel disegno, per realizzare l'illustrazione natalizia e devo dire che il risultato mi entusiasma parecchio. A voler esser sincera non mi aspettavo un risultato tanto gradevole. Comunque è meglio che adesso torno in cucina a finire la torta di natale. Appena la finisco posto una foto. Byee
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10 giu 2012
Buona notte
Ed è giunta la sera. L'afosa giornata finalmente abbandona la scena per far posto al fresco notturno. Con in mano sigaretta e fiammiferi, mi abbandono in balcone. Sdraiata supina avverto le mattonelle ormai gelide sotto la mia schiena. Aspiro un'ampia boccata dalla sigaretta e osservo il cielo. Guardo le stelle pallide nonostante la luce della strada le renda appena percettibili. Il vento soffia tra le foglie della bella di notte portando con se i profumi della notte. L'effetto del tabacco inizia a farsi sentire. Chiudo gli occhi estraniandomi da tutto. Concentro i miei pensieri sul suono dei grilli e sul vento. Immagino di trovarmi in riva al mare, sola, sdraia sulla sabbia tiepida. Il rumore di un'automobile mi riporta al balcone della mia camera da letto. La sigaretta si è spenta. È tardi. Mi alzo, abbandono le mie fantasie alle stelle. Buona notte.
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6 giu 2012
Old memories
Guardai istintivamente altrove *c'è stato un periodo in cui soffrivo di attacchi di panico...* Darren, che mi guardava, prese fiato per rispondermi ma non disse nulla. Sul suo viso leggevo preoccupazione e disprezzo. Difficilmente riuscì a guardalo *erano frequenti ma, siccome avrei preferito morire piuttosto che farmi vedere in quello stato, cercavo di nascondermi. A volte capitava a scuola, una frase o un gesto di qualcuno attorno a me mi riportavano ad esperienze passate, ed eccolo arrivare. Il respiro si faceva pensate, sentivo il viso diventarmi caldo e il corpo pensate...* Ancora non so perché stessi confessando dettagli tanto miserabili. Il suo silenzio però mi metteva disagio. Non sapere cosa pensava era straziante. *solo una volta, ah e come la rimpiango, solo una volta chiamai aiuto. Raggomitolata per terra su me stessa, sentivo il mondo ovattato. Il troppo ossigeno mi stava confondendo. Inevitabilmente le lacrime iniziarono a offuscarmi la vista e l'unica cosa che riuscì a dire, tra uno spasmo e l'altro, fu "chiamatemi Ian vi prego!"* Mi venne da ridere ripensando a quell'episodio. Finalmente Darren si avvicinò a me e mi guardò negli occhi *Lu...* Io gli sorrisi e teneramente gli accarezzai il viso *non preoccuparti...* gli donai un bacio e ripresi. *quando Ian arrivò mi aggrappai a lui, come per salvarmi dal precipizio dal quale stavo profondando. Lo abbracciai così stretto da graffiargli la schiena, pensa* Un'altra risata. *dopo un paio di minuti mi sentivo quasi svenire, non riuscivo a muovermi, restai aggrappata a lui inerme mentre vedevo la sua preoccupazione crescere. Alla fine mi prese di peso, con molte difficoltà, e mi portò in infermeria anche se avrei voluto evitare.* Guardai al cielo *non ricordo di aver avuto attacchi più grevi di quello fatto sta che quell'anno ne successero di cotte di crude.* Avevo toccato il fondo sfogando i miei ricordi più oscuri ma in quel periodo di apatia mi andava bene tutto. *Dovrei farne una storia, non credi?* Darren sorrise, mi guardò e si accucciò a me *rendi magico un momento oscuro, come solo tu sai fare.* Chiusi gli occhi, forse era quella la mia via, chissà.
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14 mag 2012
You Suck!
Salve pubblico invisibile e che quelle volte che è presente non commenta mai. La mia penosa vita fatta da qualche colpo di genio una volta tanto prosegue come al solito. La notte non riesco a dormire e piuttosto che fissare il soffitto al buio mi sto al portatile a cazzeggiare. Ormai le mie occhiaie fanno concorrenza con quelle di L ma va beh. Be happy! Come umore siamo messi male. Potrei trovare il petrolio di quando in basso sta scendendo la mia autostima e il mio umore. Figuratevi che ho pure scritto sulla lavagnetta nella mia stanza "you suck!" Non so spiegare il motivo di tale depressione ma so per certo che se avessi una scorta no limit di sigarette sarei la donna più felice del mondo. Vorrei comprarle ma, ahimè, i soldi sono finiti. Ora come ora non ho altro da aggiungere anche perché ogni post in questo blog è inutile visti i "numerosi" feedback che ricevo. Vi lascio una foto che ho fatto ad un gatto alla villa comunale, in una domenica in solitudine per le strade di Catania. Bye
Ps. il gatto in questione ha un occhio marrone ed uno verde <3
Ps. il gatto in questione ha un occhio marrone ed uno verde <3
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12 mag 2012
A love in The Ice - Ricordi di inchiostro indelebile
Quella mattina il sole era più intenso del solito. La settimana era partita con un clima del tutto inconsueto per il mese di maggio ma quella luce e quel calore infondeva fiducia. Il nervosismo non mi aiutava nella scelta dell'abito giusto per quell'incontro. Non ho mai badato molto a cosa indossare in particolari occasioni, ma quella volta era diverso, il mio cuore batteva freneticamente e desiderava che tutto andasse alla perfezione. Avevamo deciso da tempo di uscire allo scoperto, di non nascondere più a nessuno, soprattutto ai suoi genitori, il nostro legame. Ed oggi, un pomeriggio di metà maggio, si sarebbe svolto l'incontro tanto temuto da entrambe. L'ora si avvicinava e con fretta mi incamminai. Ad ogni passo, un sussulto, il panico iniziava a farsi sentire. Forse un sesto senso che cercava di avvertirmi, di incutermi coraggio. Arrivai in anticipo all'appuntamento e rimasi a guardare gli alberi di fico del parco. Le loro foglie riflettevano la luce del sole creando giochi di colori e forme che mi lasciavano senza fiato. L'ora stabilita arrivò ma nessuno giungeva. I minuti passavano, ogni persona che passava veniva scrutata in fondo nella speranza di trovare chi aspettavo. Nulla. In genere cerco di non aspettarmi molto dalla vita, le delusioni mi fanno male e questa era la più dolorosa. Dalle mie spalle delle voci attirarono la mia attenzione. *Tu sei quella sgualdrina vero?* Gli guardai più volte, non ero certa di aver sentito bene. *Tu non vedrai mai più...* Eric si bloccò guardando il quadernetto con aria seccata *ma quì la pagina è strappata! Arianna, tesoro, sicura di non ricordare nulla?*. Seduta sul letto, Arianna fissava Eric *no e non mi interessa ricordare* Eric si alzò e le si avvicinò. Il quadernetto che teneva in mano venne riposto nella tasca del camice *continueremo domani, per favore cerca di sforzarti, fallo per me* Le accarezzò i capelli dolcemente senza riuscire a provocare in Arianna alcun sentimento, né di piacere, né di fastidio. Con passo svelto lasciò la stanza d'ella per dirigersi nel suo ufficio. Una volta arrivato si sedette e tirò fuori dalla tasca il quadernetto, lo osservò. Diverse pagine mancavano e le rimanenti erano impregnate di lacrime *certo che deve aver sofferto tanto...* Eric si poggiò sullo schienale, chiuse gli occhi, si immerse nel mondo dei ricordi di Arianna.
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29 apr 2012
I say I'm back~
Ed eccomi tornata dopo un lungo periodo di blocco totale.
Novità? Tante a dir il vero.
Mi sono laureata, mi è stato regalato un portatile e dei soldi con i quali ho comprato una tavoletta grafica.
Ieri sono stata ad un evento sul fumetto alle Zagare (uno dei centinaia di centri commerciali di Catania) e ne ho approfittato per dedicarmi alla sceneggiatura di A love in the ice. Ebbene ho scritto ben 8 tavole tutte in una volta, mai scritto così tanto. E così è finito il primo capitolo e ora penso al 2° (oltre che a riprendere con Heartquake).
Adoro la tavoletta grafica. Mi ci sto abituando bene, con manga Studio mi viene un attimo dividere le tavole in vignette e i disegni (per chissà quale scherzo del destino) mi vengono più chiari rispetto a quelli fatti a matita. Comunque chiudo qui, vi lascio uno sgorbietto fatto con la tavoletta grafica. non perdete e prossimi aggiornamenti, ce ne saranno delle belle =) Bye bye
Novità? Tante a dir il vero.
Mi sono laureata, mi è stato regalato un portatile e dei soldi con i quali ho comprato una tavoletta grafica.
Ieri sono stata ad un evento sul fumetto alle Zagare (uno dei centinaia di centri commerciali di Catania) e ne ho approfittato per dedicarmi alla sceneggiatura di A love in the ice. Ebbene ho scritto ben 8 tavole tutte in una volta, mai scritto così tanto. E così è finito il primo capitolo e ora penso al 2° (oltre che a riprendere con Heartquake).
Adoro la tavoletta grafica. Mi ci sto abituando bene, con manga Studio mi viene un attimo dividere le tavole in vignette e i disegni (per chissà quale scherzo del destino) mi vengono più chiari rispetto a quelli fatti a matita. Comunque chiudo qui, vi lascio uno sgorbietto fatto con la tavoletta grafica. non perdete e prossimi aggiornamenti, ce ne saranno delle belle =) Bye bye
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